Cultivar di Puglia: l'Ogliarola salentina

Se ne parla negli scritti di Catone, Varrone e Macrobio con il nome “Olea Salentina o Sallentina”: è la Pizzuta Leccese, Ogliarola Salentina o Chiarita, l’albero d’oliva più diffuso nel Salento.

Presente su oltre 50.000 ettari nella provincia di Lecce, su oltre 40.000 ettari in provincia di Brindisi, su circa 25.000 ettari nel sud-est della provincia di Bari e su oltre 10.000 ettari in provincia di Taranto, è un cultivar da sempre molto apprezzato per la resa d’olio intorno al 25%. L’albero presenta una struttura di grandi dimensioni (oltre 15 m di fusto), portamento pendulo, chioma mediamente folta e produttività elevata ma anternante.

Fiorisce nel mese di maggio-giugno, e le sue foglie sono allungate, di media dimensione, di colore verde scuro con compagine verde chiara. Il frutto pesa mediamente 2 grammi, con forma ovale asimmetrica e diametro centrale, mentre l’apice è appuntito e la base arrotondata. A seconda dello stadio di maturazione, l’epicarpo varia da verde a violaceo-nero con lenticelle di grandezza media. La polpa è rossastra e il nocciolo è molto fragile, risultando meno resistente alle malattie come carie, rogna, cicloconio, mosca, e brusca parassitaria, così come all’umidità, alle nebbie, alle brine e ai venti marini, motivo per cui alcuni agricoltori hanno preferito sostituirla con la più resistente Cellina di Nardò.

L’olio si presenta di un colore giallo oro, con riflessi verdolini, di bassa fluidità. Ha un sapore fruttato medio di oliva accompagnato da altra frutta. Il gusto è piccante, leggermente amaro con piacevole sentore di mandorla e ottima resistenza all’irrancidimento. Il contenuto di acidi grassi monoinsaturi, di tocoferoli e beta-caroteni è importante per l’azione anticolesterolemica, antiossidante, di prevenzione delle malattie cardiovascolari. L’oligarola è il componente fondamentale dell’Olio Extravergine di Oliva DOP “Collina di Brindisi” ed uno dei componenti fondamentali del DOP “Terra d’Otranto”.

L'olio ricavato dall'Ogliarola, leggermente fruttato e tendente al dolce, è adatto da associare al pesce, ai crostacei, ai sughi e agli arrosti.